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Giganti del tabacco, sigarette elettroniche e opportunità di business

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Dopo aver preso le distanze dalla sigaretta elettronica, i giganti del tabacco non hanno atteso molto prima di fare dietrofront ed inserirsi in tempi record in un business a sei zeri. Ebbene si perché quello dei vaporizzatori personali è un mercato che, nei soli Stati Uniti, frutterà quest anno almeno un miliardo di dollari, il doppio dei 550 milioni del 2012. Uno sviluppo che segue ritmi impressionanti, scontrandosi con la generale battuta d’arresto delle bionde, tanto che secondo alcuni analisti entro i prossimi dieci anni il settore delle e-cig potrebbe raggiungere o addirittura superare quello delle sigarette tradizionali.

Diverse multinazionali del tabacco come Lorillard, Gauloseis e Lucky Strike non se lo sono fatte ripetere due volte e hanno già acquistato la proprietà di aziende produttrici di sigarette elettroniche. La Atria, multinazionale produttrice di Philip Morris e Marlboro, non è rimasta a guardare, annunciando l’uscita sul mercato di un suo modello di vaporizzatore personale targato Marlboro, che potrebbe fare il suo ingresso in Europa già dal prossimo mese di novembre. Percorso analogo anche per Reynolds American, che detiene la proprietà di marchi come Pall Mall e Camel, ed entrerà nel mondo del fumo elettronico con le nuove sigarette “Vuse”. Insomma le case del fumo hanno colto una nuova opportunità di business e con queste operazioni di mercato determineranno certamente il definitivo sdoganamento delle sigarette elettroniche.

Un passaggio dalla difesa all’attacco a suon di accordi commerciali e acquisizioni per sbarcare in un mercato inizialmente osteggiato: chissà che forse tra qualche mese non sentiremo più parlare di sigarette elettroniche pericolose e dannose…?