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La disinformazione che affossa il mercato

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Un’azione mediatica scellerata, che ha demonizzato uno strumento allo scopo di colpire un mercato che dà lavoro a migliaia di operatori. Anziché focalizzarsi sulle peculiarità della sigaretta elettronica come mezzo per combattere il vizio del fumo, il mondo dei media ha concentrato l’attenzione sui rischi derivanti dall’assunzione per via orale dei liquidi aromatizzati sotto forma di vapore. Un’azione, quella di talune testate, che, a dispetto del crescente sviluppo di un mercato in netta controtendenza rispetto all’andamento economico nazionale, si è nettamente schierata contro i benefici legati ai vaporizzatori personali. Senza curarsi del fatto che, prima di fare di tutta un’erba un fascio, sarebbe forse più giustificato concentrare l’attenzione mediatica sull’introduzione di norme più specifiche che regolino la qualità dei liquidi, allo scopo di tutelare il consumatore dagli speculatori.

E’ paradossale leggere titoli come “Metalli pesanti nei liquidi” o “La Sigaretta Elettronica: Cancerogena”, senza curarsi del fatto che gran parte dei liquidi per e-cigs sono prodotti in Italia e certificati da accurate analisi tossicologiche e chimiche effettuate da laboratori specializzati, nel rispetto della normativa Uni En Iso 10993-5. Per rendersi conto dell’effetto negativo dei media sul mercato compromettendo la stabilità economica di chi vi lavora professionalmente e con passione, basta uno sguardo su Google trend, utilizzando il termine “sigaretta elettronica” e filtrando la ricerca con le intestazioni delle notizie. Ad ogni pubblicazione ‘disorientante’ corrisponde un conseguente calo di interesse nella ricerca di informazioni riguardanti i vaporizzatori personali.

Non siamo contro le indagini volte a testare la qualità dei liquidi, quanto piuttosto contro la mancata correttezza di un’informazione priva di reali fondamenti scientifici.

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